Gian Piero de Bellis

La Lega Ladrona e il Popolo delle Illibertà

(Maggio 2008)

 


 

La politica italiana è un tale sudiciume che risulta incredibile che oltre il 70% degli italiani continui ad andare a votare.

La spiegazione probabilmente è che il marcio è innanzitutto nel cervello degli italiani, questo popolo di paralizzati mentali, malati di statalismo e di assistenzialismo.

La cosa pazzesca è che, con uno stravolgimento totale della realtà, la maggioranza crede che il sor Berlusconi sia un campione della libera impresa e che il suo partito sia in prima fila nella difesa delle libertà. Non per nulla, ripetono convinti questi massimi esponenti del vuoto mentale che sono gli italiani: abbiamo votato a maggioranza per un partito che si chiama “il popolo delle libertà”.

Poveri mentecatti.

Il sor Berlusconi (come pure il sor Veltroni) sono due prodotti dello stato, economicamente, politicamente, culturalmente (se vogliamo usare la parola cultura per il ciarpame ideologico ministeriale). Tutto il loro pensare e fare, ruota intorno a come rafforzare il potere dello stato nazionale, dei suoi carrozzoni burocratici e delle sue imprese (chiamiamole così) decotte.

Purtroppo questo è ciò che la maggioranza degli italiani vuole, questo popolo bue che ha una paura infantile di essere abbandonato dal Padre Padrone Stato senza il quale si sentirebbe perso.

Ed allora ecco avanzare la Lega, i ladroni di stato che negli ultimi anni hanno promosso tutte le misure che convogliavano denaro nelle casse dei partiti e nelle tasche dei deputati. I difensori della italianità della compagnia di bandiera, i fautori del protezionismo casereccio e della purezza italica.

In un paese puntellato da sacche di monnezza materiale la Lega è, moralmente, la monnezza della monnezza.

Una volta in Italia le cosiddette sinistre facevano i  cortei contro Haider (il razzista austriaco). Adesso che il razzismo e la xenofobia sono pratica corrente di moltissimi italiani e del loro governo, nessuno emette la benché minima parola di protesta.

Una ragione c’è.

La Lega Ladrona e razzista ha ricevuto i voti che una volta andavano alla sinistra stracciona e antiglobalista. La Lega è davvero l’erede del socialismo nazional populista di Bertinotti & Company. Allora perché mettersi contro la propria stessa visione politica? Meglio abbracciare coloro che la sostengono nei fatti.

In passato i socialisti più esagitati (tipo Bombacci) si trasformarono in perfetti fascisti e i comunisti tedeschi si riversarono nelle file del partito nazional-socialista di Hitler.

È stato detto che gli stessi avvenimenti spesso si manifestano la prima volta come tragedia e la seconda volta come farsa.

Allora in passato (in Germania) la caccia al diverso (zingari, omosessuali, ecc.) e lo sterminio degli ebrei. Ora (in Italia) la cacciata dei romeni e la messa al bando delle badanti.

I razzisti beceri sono adesso al potere, eletti da un popolo di beceri razzisti.

Che miseria e che squallore!

 

 


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