Gian Piero de Bellis

Italiani : ritratto di massa con orrore

(Gennaio 2005)

 


 

C'è una leggenda che ha ancora corso sui giornali italiani, rinfocolata da sognatori che si beano di pie illusioni. Questa leggenda non ha alcuna base di verità in quanto non trova nessun riscontro nella realtà.
La leggenda è quella della creatività o genialità degli italiani.
Probabilmente essa si basa su un passato estremamente remoto, quando la penisola era divisa in Comuni, Principati e Signorie ed esistevano i Pisani, i Fiorentini, i Veneziani, i Milanesi, ma non si parlava affatto di Italiani se non forse come concetto remoto e astratto. A quel tempo le arti, le lettere, la musica e altre espressioni culturali mostravano che nella penisola esistevano persone estremamente creative.

Quando tutti questi Comuni e territori sono stati posti sotto lo stato centralizzato italiano, lo stato si è appropriato idealmente di tutto quel bagaglio di arte e di creatività ponendolo sotto l'etichetta di "italiano". Sarebbe come se qualcuno si vantasse personalmente di essere un genio musicale perché un suo lontanissimo bisnonno era un valente compositore.

È ora di finirla con questa farsa.

Tirare in ballo poi persone brillanti di origine italiana o che, pur nate in Italia, lavorano all'estero in Università o centri di ricerca, e addurre ciò come prova del genio italico, è un imbroglio totale. La maggior parte di queste persone o vivono all'estero da moltissimi anni o hanno avuto una formazione culturale in cui centri internazionali di studio hanno giocato un ruolo preponderante.

Detto ciò, va sottolineato che l'idea stessa di italiani fa acqua da tutte le parti. È un concetto inventato dai politicanti e governanti nazionalisti, e che svanirà con la loro fine, storicamente abbastanza prossima.
Ripetiamolo ancora una volta: non esistono, spagnoli, francesi, italiani. Esistono solo esseri umani, culturalmente, socialmente, linguisticamente, fisicamente, ecc. ecc. differenziati.

Per coloro che insistono a utilizzare questo concetto e si identificano con questa categoria fasulla, allora, se devo stare al loro gioco, dico francamente cosa penso degli italiani:

Gli italiani malati di nazionalismo sono una massa informe di oscurantisti che annovera nelle sua fila un numero incredibile di marioli (altrimenti detti imbroglioni), cagasotto (e cioè servi fino al midollo) e quaquaraquà (vale a dire parolai inconcludenti).

La situazione è giunta a tale punto di nauseabondo schifo che occorre, al più presto, costruire gli scoli per far defluire nelle zone più profonde della terra le scorie culturali prodotte da tali persone. Per fare ciò è indispensabile mettere fine allo stato nazionale che raccoglie tutti i massimi esemplari di questo oscurantismo-idiotismo italico.

Il lavoro è lungo.

Esseri umani in ascolto, diamoci da fare!

 

 


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