Gian Piero de Bellis

Il Corriere della Serva

(Marzo 2010)

 


 

Quando il giornale più famoso del paese si permette, in due paginette di testo sul Web, di lasciar passare 10 errori (tra parole inventate e cattiva ortografia) allora vuol dire che siamo (cioè siete, voi italiani) messi molto male anche ai piani cosiddetti "nobili" e non solo tra il popolo berlusconiano.

Eccovi il testo del 21 Marzo 2010. Leggere per credere. (Forse alcuni errori mi sono anche sfuggiti)

Berlusconi contro la questura: danno i numeri che fanno comodo

ROMA - La polemica tra gli organizzatori della grande manifestazione del Pdl e la Questura di Roma sull'effettivo numero dei partecipanti all'adunata di sabato 20 in piazza San Giovanni, rilancia l'annosa questione del «calcolo delle moltitudini». In sostanza, pone in maniera pressante la necessità di risolvere con un parametro accettabile e attendibile il difficile calcolo delle presenze nelle piazze e strade: romane e non solo. Ma per limitarci ai luoghi deputati a proteste e manifestazioni civili nella Capitale, ecco un piccolo vademecum.

INCOMPENETRABILITA' DEI SOLIDI - Nei giorni precedenti i tre cortei di sabato, l'Ansa aveva effettuato un primo tentativo di stabilire la capacità massima delle cinque «piazze» principali, partendo da una non-piazza, quel circo Massimo che oltre a tanti palchi politici ha ospitato i più grandi concerti dell'Estate Romana, come quello dei Genesis - luglio 2007 - che richiamò 500 mila spettatori. Il calcolo dell'agenzia di stampa, tuttavia, si basava su una media di occupanti variabile da 2,5 a 3,5, eppoi 3,9 e 4 persone a metro quadrato. Ponendo anche un parametro unico di 3, le stime rimarrebbero comunque basse, ma attendibili. Con una premessa e una distinzione.

La prima è che la ressa nelle parti centrali della piazza può portare ad un'occupazione di 6 persone a metro quadrato; la seconda che le persone in una piazza non si «stringono» tutte allo stesso modo. Ci sono aree più affollate e zone in cui la gente è meno ammassata, specie ai margini. Dunque i dati che forniamo tengono conto dei due parametri fondamentali: l'occupazione massima e l'occupazione probabile. Sempre rispettando il principio della incompenetrabilità dei corpi solidi: due oggetti, o persone, non possono occupare lo stesso spazio. Salvo quando ad un concerto rock la giovane lei sale sulle spalle del suo lui.

PIAZZA SAN GIOVANNI - E cominciamo dalla piazza più contesa: quella, storica per la sinistra, che Berlusconi ha espugnato già per 5 volte dal 1996 ad oggi. Se il Pdl oggi ce l'ha tanto con la Questura di Roma è forse per lo stridente contrasto fra i numeri: una discrepanza c'era anche nel 1996. Anche l'allora Polo delle Libertà dichiarò la partecipazione di 1 milione di persone, e la polizia stimò fossero circa 500 mila. Ma per l'adunanza del 20 marzo 2010, a fronte del milione di sostenitori sbandierato da Berlusconi, la Questura dichiara 150 mila presenze: un gap pesante.

Ma quante persone possono occupare piazza di Porta San Giovanni? Secondo gli organizzatori del Concertone del 1° maggio, anche 1 milione. Berlusconi ha dunque ragione? Dipende dai punti di vista. Nel senso che osservando la diretta su Corriere.it e le immagini dall'elicottero mostrate da SkyTg24, si è notato che i partecipanti al raduno Pdl erano stratti in un trapezio che si allargava dal lato corto a destra del fronte basilica in direzione piazza Vittorio. Un'area che tuttalpiù rappresenta la matà dello spazio disponibile intorno alla grande chiesa. Durante i Concertoni, la folla arriva a riempire via Emanuele Filiberto, il viale e i giardini che conducono a Santa Croce in Gerusalemme, via Merulana. Così non è stato sabato 20 marzo.

PRESENZE POSSIBILI E REALI - Ma restando ai calcoli matematici, l'occupazione massima dei 42.700 metri quadrati di piazza San Giovanni potrebbe essere di 256 mila persone. Arrivando fino alla parte successiva della piazza, dietro il Palazzo Laterano e ai giardini di viale Carlo Felice, si potrebbe ipotizzare un numero di 700 mila presenze. Dunque anche i dati del Concertone sono esagerati. Seppoi dalle immahini aree la folla non risulta molto ammasata, allora davanti alla basilica si possono calcolare 3 persoen a metro quadrato, cioè 128 mila presenze. Ecco forse l'rigine del calcolo di 150 mila fornito dalla Questura. Una curiosità: alla manifestazione del Pdl contro Prodi del dicembre 2006, gli organizzatori sostennero che c'erano oltre 2 milioni di persone.

CIRCO MASSIMO - Ma vediamo le altre aree deputate a manifestazioni e concerti. I dati che emergono dalle planimetrie delle piazze romane, sottolineano capienze diverse. A cominciare dalla «piazza» romana più capiente: il Circo Massimo, che ha una superficie di 140.000 metri quadri. Quindi, la capienza massima è di 840 mila persone; 420 mila se parliamo di una folla messa comoda, con 3 persone a metro quadrato sedute sul prato.

Anche il centro sinistra, a volte, esagera. Qui si tenne il Pd-Day voluto da Walter Veltroni nell'ottobre 2008: allora, secondo gli organizzatori, c'erano 2,5 milioni di persone; ben oltre la capienza teorica del «bacino». Cioè una densità di circa 18 persone a metro quadro.

PIAZZA DEL POPOLO - Al terzo posto come grandezza, ha una superficie di 17.100 metri quadrati, quindi una capienza massima di 102.600 persone e una media (3 individui a metro quadro) di 51 mila. Sabato 13 marzo, alla manifestazione promossa dalle opposizioni, gli organizzatori dichiararono 200 mila presenze.

PIAZZA NAVONA - Quarta in ordine di grandezza, ha una superficie di 12.970 metri quadrati. La capienza massima teorica è di circa 78 mila persone. In media la affollano non più di 50 mila (contati ghli spazi occupati dai tavolini dei bar e le bancarelle). Sabato 20, con la manifestazione dei comitati di lotta contro la privatizzazione dell'acqua, traboccava: è possibile si siano sfiorate le 90 mila presenze con l'occupazione delle vie limitrofe. Ma è fuori scala la stima dei partecipanti all'ultimo Viola-Day, lo scorso 27 febbraio, quando furono dichiarate 200 mila persone presenti.

PIAZZA SS APOSTOLI - La più piccola delle piazze amate dai manifestanti (è centralissima, proprio dietro piazza Venezia e a due passi da via del Corso) ha una superficie di soli 4.250 metri quadrati. Capienza massima con affollamento da agorafobia: 25.500 persone.

 


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