Gian Piero de Bellis

Si scrive Democrazia, si legge Castroneria

(Novembre 2009)

 


 

Il 29 Novembre 2009 si sono tenuti due referendum nella Confederazione Elvetica. Uno riguardava il rifiuto di costruire minareti sul territorio della Confederazione, l’altro il divieto di esportazione di armi all’estero.

I risultati finali (approvazione del rifiuto di costruire minareti e non approvazione del divieto di esportare armi all’estero) portano a formulare alcune considerazioni generali che vanno al di là dell’esito del voto. E le considerazioni sono le seguenti:

- La democrazia maggioritaria è un sistema decisionale estremamente assurdo se applicato alla maggior parte dei problemi. Di questo non se ne rendono conto (o non vogliono rendersene conto) coloro che sono accecati dal mito costruito attorno al termine democrazia.

- La democrazia maggioritaria si può applicare solo a scelte estremamente semplici che riguardano il funzionamento di un sistema collettivo in cui tutti devono adeguarsi ad una decisione (in questo caso presa a maggioranza). L’esempio più lampante: circolazione automobilistica a destra o a sinistra. Quando il problema può essere risolto anche con il lancio di una monetina, allora il sistema della democrazia maggioritaria è applicabile, altrimenti scivoliamo nella prepotenza e nell'assurdo.

- La democrazia maggioritaria è il sistema per introdurre il peggio del peggio. Vuoi mettere in atto una persecuzione nei confronti di una minoranza? Allora metti la proposta ai voti e, salvo il caso dell’esistenza di una maggioranza di persone estremamente illuminate, è assai probabile che la proposta sia accettata.

- La democrazia maggioritaria è la maniera per far passare e far accettare il pensiero unidimensionale, totalizzante e spesso bigotto delle masse. Prima era il re che era la voce di Dio; adesso lo è il popolo. Chiaramente, in entrambi i casi, non abbiamo certo a che fare con la voce di Dio ma con quella di un individuo o di un gruppo consistente di persone che vogliono imporre a tutti le loro idee.

- La democrazia maggioritaria, quale emerge dal referendum sui minareti in Svizzera, mostra che quello che importa a molti è l’intolleranza verso la diversità (non ci disturbate con le vostre idee la cui espressione non vi è permessa qui da noi).

Insomma, la democrazia maggioritaria è, molto spesso, lo strumento ideale per affermare il peggio del peggio. Come è già stato detto da altri, la democrazia maggioritaria sono tre lupi e due agnelli che si trovano per caso sullo stesso terreno e decidono, a maggioranza, cosa si mangia per cena e se sono accettabili solo ululati o anche belati.

Immaginiamo il risultato delle votazioni.

 


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