Gian Piero de Bellis

I veri campioni della democrazia: Ponzio Pilato e Adolf Hitler

(Aprile 2005)

 


 

La parola democrazia è usata, da quasi tutti, sempre in maniera positiva ma il suo vero significato (o significati) non viene mai esaminato in maniera chiara e precisa. A questo proposito, George Orwell affermò che "non solo non vi è un accordo sulla definizione della parola democrazia ma che il tentativo di definirla trova opposizioni da ogni parte. Tutti hanno la sensazione che qualificare un paese come democratico equivale a tesserne le lodi: di conseguenza i difensori di qualsiasi tipo di regime affermano che esso è democratico, e hanno paura di essere costretti a smettere di usare quel termine se si arrivasse a definirne il significato in maniera precisa." (Politics and the English Language, 1946)

In mancanza di un accordo generale sul significato della parola, basiamoci sull’etimologia e sulla pratica corrente.

L’etimologia ci dice che democrazia vuol dire potere (kratos) del popolo (demos).
La pratica corrente ci porta a identificare nella maggioranza del popolo (a seguito di meccanismi di consultazione) il legittimo depositario del potere attraverso i suoi rappresentanti.

L’etimologia ci indica un potere esercitato direttamente dal popolo (democrazia diretta).
La pratica ci delinea un potere esercitato dal popolo attraverso rappresentanti eletti (democrazia rappresentativa).

Arrivati a questo punto, se siamo d’accordo con quanto precedentemente detto, ci si potrebbe chiedere: è possibile mostrare attraverso una rapida analisi storica quali sono stati i veri campioni della democrazia (diretta e rappresentativa), cioè coloro che, attraverso le loro decisioni o attraverso il suffragio ricevuto, hanno rappresentato e incarnato al massimo il concetto e la pratica della democrazia?

Certo! E non c’è alcun dubbio, alcuna esitazione al riguardo.
Essi sono Ponzio Pilato per la democrazia diretta e Adolf Hitler per la democrazia rappresentativa.

Esaminiamo molto brevemente i due casi.

A) Democrazia diretta

Impero Romano. Palestina

Un giudeo di nome Gesù viene consegnato al governatore romano Ponzio Pilato dai massimi sacerdoti perché lo punisca in quanto bestemmiatore. Incapace di prendere una decisione riguardo alla colpevolezza del prigioniero, Ponzio Pilato opera la scelta più saggia che un dirigente politico possa mai effettuare: fa ricorso alla volontà del popolo, lascia che il popolo decida direttamente. Questa è un esempio magistrale e da manuale di democrazia diretta.
Non avviene forse anche nella pratica giuridica moderna che si faccia ricorso alle giurie popolari? E, in tal caso, quale migliore giuria popolare che non l’intero popolo di Gerusalemme.
Perfetta democrazia!

Per questa scelta mirabile nessuno può togliere a Ponzio Pilato il titolo di massimo sostenitore della democrazia diretta.

B) Democrazia rappresentativa

6 Novembre 1932. Elezioni in Germania.

I tedeschi sono ancora sotto lo choc di una disfatta militare che è anche disfatta morale. Le riparazioni di guerra sono state imposte in maniera pesantissima dalle potenze vittoriose; l’economia è stata caratterizzata prima da una inflazione galoppante e poi da una disoccupazione devastante. A quel punto si presenta un uomo comune, un esponente del popolo per infondere coraggio e speranza a tutti. E il popolo tedesco crede in lui e gli si affida con la mente e con il corpo, perché in lui vede il riaffermarsi dell’identità tedesca, del concetto di patria, il recupero del senso dello stato, l’ordine a cui anelava. A lui e al suo partito il popolo tedesco assegna il 33% dei consensi, più che a qualsiasi altra formazione politica. Se si aggiungono a questi, i consensi che vanno al partito nazionalista (quasi il 9%), si va abbastanza vicini alla maggioranza assoluta dei suffragi. Un dato strepitoso tenuto conto del numero dei partiti in lizza (8) e del sistema proporzionale in vigore. E i consensi cresceranno nel corso del tempo fino a coinvolgere davvero la stragrande maggioranza dei tedeschi.

Per questo motivo Adolf Hitler può, a buon diritto, essere considerato il campione della democrazia rappresentativa.

 

Ponzio Pilato. Adolf Hitler.
Ecco gli esempi più chiari e luminosi del concetto e della pratica della democrazia.

 

Nota: Se quanto sopra esposto è considerata da un lettore come la farneticazione di un demente o di un depravato, la persona che legge e che fa (sensatamente) queste considerazioni dovrebbe riflettere in maniera così lucida e critica anche ogni qualvolta usa la parola democrazia o si reca a votare in qualsiasi tipo di elezione o referendum. E poi trarne le conseguenze.

 

 


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