BASTA !

Bisogna Abolire lo STAto !

 

Principi & Proposte
per fare uscire lo stato dalla nostra vita e da quella dei nostri figli e nipoti
(entro il 2015) (o forse sarĂ  il 2018?)

 


Premessa

Lo scopo di queste pagine è di essere un luogo di produzione e un canale di diffusione di idee su principi e proposte di organizzazione sociale durante la fase di superamento dello statismo.


 

Aree
Si propongono i seguenti campi di analisi :

Diritti della persona e regole di vita associata
Cura e compartecipazione
Salute e benessere
Attività e apprendimento
Servizi di pubblica utilità
Produzione e uso delle risorse
Movimento e circolazione

Ogni campo di analisi sarà preceduto da un inquadramento di principi generali (da affinare) entro cui dovrebbero collocarsi le proposte (da formulare) per dar vita a progetti (da attuare).

Chiunque può partecipare all'attività di elaborazione di principi e di formulazione di proposte e progetti inviando un messaggio.

 


 

Principi Generali
I "principi generali" qui tratteggiati rappresentano soltanto una prima breve e schematica formulazione che andrà progressivamente approfondita e affinata per eliminare lati oscuri e confusi.
Tutti sono invitati a presentare critiche e suggerimenti in uno sforzo di creatività collettiva.

 

Diritti della persona e regole di vita associata
Con diritti della persona si fa riferimento a diritti naturali, propri dell'essere umano e delle comunità quali il diritto alla vita e alla libertà (di movimento, di espressione, ecc.). Le leggi dello stato sono intervenute successivamente e di solito per restringere le libertà dell'individuo e delle comunità per gretti tornaconti di parte (nazione, razza, classe, partito). Si tratta allora di rimettere al centro i diritti naturali della persona e di fare nuovamente riferimento a regole di vita associata che siano il prodotto di usi e costumi sviluppati e affinati nel tempo e che abbiano portata universale. ("Agisci in base a massime che possano nello stesso tempo valere come leggi universali" - Immanuel Kant)

 

Cura e compartecipazione
Gli individui vivono in comunità piccole (la famiglia, gli amici, ecc.) e grandi (la società mondiale). La cura reciproca degli individui e la cooperazione libera e spontanea sono state le caratteristiche di base di qualsiasi comunità sorta prima che intervenissero gli stati nazionali, raggruppamenti del tutto artificiali, a imporre monopoli e protezionismo e ad alimentare discordie e guerre.
Il ritorno all'individuo e alle comunità significa aiuto reciproco e compartecipazione come già ben dimostra il fenomeno esteso e radicato dell'associazionismo e del volontariato in contrasto con l'assistenzialismo statalista che è foriero solo di corruzione e causa di passività.

 

Salute e benessere
Attualmente la salute è sinonimo di medici e medicine e il benessere è inteso come guadagni monetari e consumi materiali. Si tratta allora di ridefinire questi concetti sviluppando innanzitutto la capacità di percezione dei malesseri personali e degli squilibri ambientali per diventare, ognuno, operatore di benessere e portatore di salute fisica e mentale. Come ciò si traduca in pratica è da approfondire. Certo è che, in presenza di un crescente degrado dell'ambiente, aspettare dalla burocrazia statale la difesa della salute e il benessere delle comunità è non solo idiozia ma criminale imbecillità.

 

Attività e apprendimento
Il lavoro (o il "faticare" come si diceva nel Mezzogiorno d'Italia) si è notevolmente modificato con l'introduzione di robot e di apparecchiature elettroniche ed è diventato attività (di creazione, supervisione, regolazione, ecc.). L'apprendimento non avviene più solamente a scuola, in determinati periodi della vita dell'individuo; per questo occorre far posto ad una educazione modulare e permanente, prodotta in mille modi e forme (stages di formazione, televisione, internet, viaggi, apprendistato, studio individuale, ecc.). Il principio base è la libertà nei modi e nelle forme di apprendimento e ciò vuol dire anche la scomparsa della tassazione per finanziare obbligatoriamente la scuola di stato.

 

Servizi di utilità collettiva
Uno dei pilastri base dello statismo è stato la costituzione di monopoli nei servizi di utilità collettiva (telefoni, elettricità, gas, trasporti, ecc.) o di consorterie protette (ad es. banche). Bisogna accelerare la fine dei monopoli e far sì che essi scompaiano davvero. La conoscenza di esperienze in altre regioni del mondo potrà servire a rendere ogni individuo più consapevole delle possibilità di risparmio e di incremento della qualità collegate alla de-monopolizzazione e de-nazionalizzazione dei servizi.

 

Produzione e uso delle risorse
La produzione e l'uso delle risorse va messa in rapporto ai bisogni effettivi (non quelli superflui, artificialmente creati) dell'essere umano. Chiaramente lo stato deriva il suo lucro da ogni transazione commerciale e quindi è interessato ad un incremento continuo di qualsiasi tipo di produzione e di consumo, purché identificabili e tassabili. Allora si tratta da una parte di uscire dal circuito drogato del consumismo e dall'altra di produrre e consumare risorse in maniera accorta ed efficiente al di fuori di controllo mafioso, in quanto parassitario, dello stato.

 

Movimento e circolazione
Il principio di base della convivenza della società mondiale è che ognuno deve essere libero di circolare in qualsiasi parte del globo senza alcuna discriminazione. Le barriere artificiali degli stati nazionali vanno smantellate. L'idea che alcune persone per poter viaggiare in alcuni luoghi debbano sottostare a vincoli burocratici altrimenti possono essere definite "clandestine" è non solo una idiozia ma una pratica barbara e criminale degli stati nazionali come lo era precedentemente dei feudatari medioevali. Il movimento e la circolazione devono essere problemi di logistica dei trasporti e non di leggi dello stato.

 


 

Proposte (^)

Le proposte qui avanzate vogliono essere solo una serie di idee abbozzate, che dovrebbero essere liberamente sviluppate e sperimentate da individui e comunità nella fase di superamento dello statismo.

 

Diritti della persona e regole di vita associata

- Ogni essere umano è libero di unirsi al gruppo, club, comunità che desidera e di destinare una certa parte delle sue risorse (tempo, denaro, conoscenze, beni, ecc.) in cambio di altri beni e servizi (ad es. la protezione).
- La tassazione obbligatoria è abolita a vantaggio di una allocazione volontaria di risorse personali o collettive.

Cura e compartecipazione

- La cura per sé stessi e per gli altri è lasciata alla libera iniziativa di ogni essere umano attraverso le forme di cooperazione volontaria che essi ritengono più appropriate.
- Gli esseri umani e le creature viventi che sono incapaci di provvedere a sé stesse saranno assistite da individui e organizzazioni premurose, come è sempre stato e come ci mostra la storia delle esperienze di mutuo appoggio e di cooperazione apparse nel corso dei secoli.

Salute e benessere

- Abolizione di qualsiasi sistema sanitario nazionale obbligatorio.
- Libertà di dar vita a servizi sanitari e assistenziali in competizione tra loro.
- Libertà di offrire servizi assicurativi in competizione tra loro e libertà di aderire o di non aderire ad essi.

Attività e apprendimento

- Attività indipendenti si sviluppano sempre più al posto del lavoro dipendente.
- L'educazione e i centri educativi sono liberamente promossi e organizzati da individui (genitori, insegnanti, esperti, studenti, ecc.) senza alcuna interferenza da parte dello stato. La qualità è assicurata dalla competizione/emulazione tra proposte e forme educative.
- Le attività manuali e quelle intellettuali si mescolano liberamente per uno sviluppo armonioso (fisico e mentale) dell'individuo.

Servizi di utilità collettiva

- I servizi di utilità collettiva saranno amministrati (gestiti, sviluppati) da individui e associazioni sostenute da coloro che usufruiscono direttamente dei servizi o che hanno a cuore il godimento generale di questi servizi da parte delle generazioni presenti e future.

Produzione e uso delle risorse

- La competizione/emulazione nell'uso economico delle risorse è incoraggiata attraverso l'abolizione di ogni restrizione protezionistica.
- Le risorse vengono usate e ri-usate nella maniera più compatibile con la protezione dell'ambiente e la sua salvaguardia per le generazioni future.

Movimento e circolazione

- I confini tra gli stati vengono eliminati come pure i passaporti. Viaggiare tra Parigi e Chicago dovrebbe essere come viaggiare tra Denver e Chicago o tra Parigi e Lione.
- Vengono aboliti tutte le restrizioni e i controlli concernenti il trasferimento di denaro.
- Vengono abolite tutte le restrizioni, i controlli e gli scompensi artificialmente prodotti dagli stati (barriere protettive, quote, sussidi, ecc.) concernenti la circolazione dei beni.

 


 

Alcune letture per un nuovo paradigma (^)

[1950]  Harold D. Lasswell and Abraham Kaplan,  Power and Society. A framework for political inquiry, Yale University Press, New Haven, 1951

[1953]  Alex F. Osborn,  Applied Imagination. Principles and procedures of creative problem-solving, Charles Scribner's Sons, New York, 1963

[1956]  Kenneth E. Boulding,  The Image. Knowledge in life and society, The University of Michigan Press, 1961

[1956]  W. Ross Ashby,  An Introduction to Cybernetics,  Chapman and Hall, London, 1956

[1959]  Eugene Von Fange,  Professional Creativity, Prentice-Hall, Englewood Cliffs, N. J., 1959

[1963]  J. Cristopher Jones and D. G. Thornley (editors), Conference on Design Methods, Pergamon Press, Oxford, 1963

[1963-1964]  L. Bruce Archer,  Systematic Method for Designers, Design Magazine, London, 1963-1964

[1964]  Abraham Kaplan,  The Conduct of Inquiry. Methodology for Behavioral Science, Chandler Publishing Company, Scranton, Pennsylvania, 1964

[1964]  Bertrand de Jouvenel,  L'art de la conjecture, éditions du Rocher, Monaco, 1964

[1964]  Arthur Koestler,  The Act of Creation, Hutchinson, London, 1965

[1966]  Charles R. Dechert (editor),  The Social Impact of Cybernetics, Simon and Schuster, 1966

[1967]  Arthur Koestler,  The Ghost in the Machine, Hutchinson, London, 1967

[1968]  Erich Jantsch (editor),  Perspectives of Planning, OCSE, 1968

[1968]  Herbert A. Simon,  The Sciences of the Artificial, The MIT Press, Cambridge Mass., 1981

[1968]  Ludwig von Bertalanffy,  General System Theory. Foundations, development, applications, The Penguin Press, London, 1971

[1968]  C. West Churchman,  The Systems Approach, Dell Publishing, New York, 1979

[1969]  Fred E. Emery (editor),  Systems Thinking, Penguin, Harmondsworth, 1969

[1970]  J. Cristopher Jones,  Design Methods. Seeds of Human Future, John Wiley & Sons, New York, Revised Edition 1982

[1970]  Alvin Toffler,  Future Shock,  The Bodley Head, London, 1972

[1970]  Kenneth E. Boulding,  A Primer on Social Dynamics. History as dialectics and development, The Free Press, New York, 1970

[1971]  Serge Chermayeff and Alexander Tzonis,  Shape of Community. Realization of human potential, Penguin, Harmondsworth, 1971

[1971]  Ivan Illich,  Deschooling Society,  Penguin Books,  Harmondsworth, 1977

[1971]  Victor Papanek,  Design for the Real World, Paladin, England, 1977

[1971]  Bernhard E. Bürdek,  Teoria del Design. Procedimenti di problem-solving, metodi di pianificazione, processi di strutturazione, Mursia, Milano, 1971

[1972]  Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jørgen Randers, William W. Behrens III,  The Limits to Growth, Pan Books, London, 1974

[1972]  Erich Jantsch,  Technological Planning and Social Futures, Associated Business Programmes, London, 1974

[1972]  Ervin Laszlo,  The Systems View of the World. The natural philosophy of the new developments in the sciences, Basil Blackwell, Oxford, 1972

[1973]  Robert Jungk,  L'uomo del millennio,  Einaudi, Torino, 1975

[1973]  Daniel Bell,  The Coming of Post-Industrial Society. A venture in social forecasting, Penguin Books, Harmondsworth, 1976

[1974]  Mihajlo Mesarovic and Eduard Pestel,  Mankind at the Turning Point. The second report to the Club of Rome, Hutchinson, London, 1975

[1974]  Aurelio Peccei,  Quale futuro?, Mondadori, Milano, 1974

[1975]  Alvin Toffler,  The Eco-Spasm Report, Bantam Books, New York, 1975

[1975]  Piero Angela,  La Vasca di Archimede, Garzanti, Milano, 1976

[1975]  Geoffrey Broadbent,  Design in Architecture. Architecture and the human sciences, David Fulton Publishers, London, 1988

[1975]  Nigel Cross with Robin Roy,  Design Methods Manual, The Open University, Milton Keynes, 1975

[1975]  Joël de Rosnay,  Le Macroscope, Editions Du Seuil, Paris, 1975

[1976]  Erich Fromm,  To Have or to Be, Sphere Books, London, 1984

[1976]  Sergio Los (a cura),  L'organizzazione della complessità, il Saggiatore, Milano, 1976

[1976]  Aurelio Peccei,  La Qualità Umana, Mondadori, Milano, 1976

[1977]  Conrad Waddington,  Tools for Thought, Jonathan Cape, London, 1977

[1977]  Piero Angela,  Nel Buio degli Anni Luce, Garzanti, Milano, 1979

[1978]  Arthur Koestler,  Janus. A Summing Up, Hutchinson, London, 1978

[1979]  James W. Botkin, Mahdi Elmandjra, Mircea Malitza,  No limits to Learning, Pergamon Press, Oxford, 1979

[1980]  Erich Jantsch,  The Self-Organizing Universe. Scientific and human implications of the emerging paradigm of evolution, Pergamon Press, Oxford, 1992

[1980]  Marilyn Ferguson,  The Aquarian Conspiracy. Personal and social transformation in our time, Tarcher, Los Angeles, 1987

[1980]  Alvin Toffler,  The Third Wave, Pan Books, London, 1981

[1981]  Aurelio Peccei,  Cento Pagine per l'Avvenire, Mondadori Editore, Milano, 1982

[1981]  Mickey A. Palmer,  The Architect's Guide to Facility Programming, The American Institute of Architects, Washington D. C., 1981

[1981]  John Zeisel,  Inquiry by Design. Tools for Environment-Behavior Research, Cambridge University Press, Cambridge, 1985

[1982]  John Naisbitt,  Megatrends. Ten new directions transforming our lives, Futura Publications, London, 1984

[1983]  Alvin Toffler,  Previews and Premises, Pan Books, London, 1984

[1984]  Ilya Prigogine and Isabelle Stengers,  Order out of Chaos. Man's new dialogue with nature, Flamingo, London, 1985

[1987]  World Commission on Environment and Development,  Our Common Future, Oxford University Press, Oxford, 1988

[1988]  Shoshana Zuboff,  In the Age of the Smart Machine. The future of work and power,  Heinemann, London, 1988

[1989]  Nigel Cross,  Engineering Design Methods. Strategies for Product Design,  John Wiley & Sons, Chichester, 1996

[1990]  Kaoru Yamaguchi,  Fundamentals of a New Economic Paradigm in the Information Age, Futures, December 1990

[1990]  Alvin Toffler,  Powershift. Knowledge, wealth and violence at the edge of the 21st century, Bantam Books, New York, 1991

[1992]  Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jørgen Randers,  Beyond the Limits. Global collapse or a sustainable future, Earthscan Publications, London, 1995

[1992]  Manfred Max-Neef and Paul Ekins (editors),  Real-Life Economics, Routledge, London

[1993]  Danah Zohar and Ian Marshall,  The Quantum Society. Mind, physics and a new social vision, Flamingo, London, 1994

[1993]  Alvin and Heidi Toffler,  War and Anti-war, Warner Books, New York, 1995

[1994] John Naisbitt, Global Paradox, Nicholas Brealey, London, 1995

[1995]  Kenichi Ohmae,  The End of the Nation State. The rise of regional economies, Harper Collins, London, 1996

[1999]  Michael J. Mazarr,  Global Trends 2005. An owner's manual for the next decade, Palgrave, New York, 2001

[1999] Don Tapscott editor, Creating Value in the Network Economy, A Harvard Business Review Book, Harvard Business School Publishing, Boston

[2000]  Tim Berners-Lee,  Weaving the Web, Texere, London, 2000

[2001]  Tomas Larsson,  The Race to the Top. The real story of globalization, Cato Institute, Washington, 2001

[2001]  Johan Norberg,  In defence of Global Capitalism, Timbro

[2002]  Brink Lindsey,  Against the Dead Hand. The uncertain struggle for global capitalism, John Wiley & Sons, New York, 2002

[2016] Richard Susskind & Daniel Susskind, The Future of the Professions: How Technology Will Transform the Work of Human Experts, Oxford University Press